Riparto da ieri sera, l'ultima. Infatuati da Renato Castellani, provochiamo: "Mio figlio professore", del 1946, il suo peggiore, palesando le nostre già elevatissime pretese. Prima, durante e dopo una guerra, l'emancipazione di classe passa per attestati e promozioni. Se non per sé, per i figli. Timorosi come conigli.
Ripensandoci, qualche attimo di leggerezza rende più profonde le emozioni.
Ripensandoci, qualche attimo di leggerezza rende più profonde le emozioni.




















