Il colore del down costante

Questo mese c’era anche il buon prof. Malavasi, coi suoi studenti, al “Sivori”. Nella rassegna “CONTESTAZIONE! Firmato: Marco Bellocchio”, l’unico nostro mancante del regista di Bobbio era “Marcia trionfale”, del 1976. Picchia forte e grida il capitano, fece lo stesso Bellocchio, quando non era obbligato a rappresentare l’Italia in alcunché.

Il diritto è un dovere

Nelle sale solo l’ultimo film del regista tedesco-turco Ilker Çatak che, due anni fa, ci convinse inseguendo una professoressa alle prese con la propria autonomia a scuola. Dall’istruzione alla cultura, lo Stato dispone i suoi gregari per la medesima strategia autoritaria. Dominio e sottomissione: così arrivano i fondi. “Yellow letters”, Orso d’oro 2026 che premia tenacia e maturità di film e protagonisti.

Sempre l'amour, mai lui

In solitaria all’ex Hop-Altrove per chiudere il trittico dedicato a Guy Gilles. Il regista francese dell’amor rosaspinato e ricordato, nel 1964, esordì col lungometraggio “L’amour à la mer”: ah, l’amore, che dolce illusione! Che brusca formazione!