La pena sì

E' la quarta volta che incontriamo Sydney Pollack. Il regista di Lafayette, Indiana, nel 1972 realizzò il suo secondo western, dove la "sua" New Hollywood brillò di più, tesa a spezzare, per via di un trapper leggendario, le catene che imprigionavano tanti dei canovacci classici. "Corvo rosso non avrai il mio scalpo!" (olè, como una produçion italo-espagnola!), titolo originale "Jeremiah Johnson", narra proprio di quest'uomo solo delle montagne, tra lupi e pellirosse. Era lui l'intruso.

Libertà in testa

E poi è stata la volta di "Fuga da Alcatraz", del 1979. Donald "Don" Siegel col talismano Eastwood, per un'evasione impossibile, se non vi si pensa. Contro ogni sistema carcerario, senza tante parole, un obbiettivo fisso in testa.

Avventure diverse

Il cinema è anche questo. Imprevisto e sorpresa. Lo scorso venerdì sera era scattata la proiezione, la mia proposta salta, per sottotitoli invisibili, quindi il caso s'è bendato e ha infilato la mano. Estraendo "Gli argonauti" (t.o. "Jason and the Argonauts"), del 1963, diretto dall'inglese Donald "Don" Chaffey (1917-1990): regista che non è sulle "bibbie" del cinema.  Qui l'inatteso. La sorpresa è conseguente, dal ritmo e dagli effetti speciali di questo peplum degli anni '60 del XX° secolo, che ancora affascina come una succosa pellicola matura.

Procadere

Nella sezione "Independent Korea", all'ultimo bla-bla di Firenze, v'era anche "Io non mi licenzio", del 2021, di Lee Tae-gyeom, semiesordiente classe 1971. Pellicola di rivalsa femminile, un po' commedia, un po' appassionata, in linea con gli altri film visti: fa il suo, seguendo con cura le gesta di questa cenerentola dei tralicci, tra tristi nani; senza alzarsi oltre le antenne.

Too Hard to

Nella sezione "Retrospettiva (mi tocco) a Moon So-ri" (sì lo sapete, al "Festival del cinema coreano a Firenze"), è stato presentato anche "Tre sorelle", del 2021 (!), del regista sudcoreano, classe 1980, Lee Seung-won. Pellicola che punta sul climax familiare fortificante e liberatorio. Sale sale, e fa male.

Falce d'acciaio

Toh, Django. Incazzato Hill, al grido di "Preparati la bara!", becchino senza cappio né collo, atroce vendetta per una moglie persa in modo sciocco. Il cavese Ferdinando Baldi (1927-2007), nel 1968 filmò tutto senza scomporsi. "Viva Django".

FREE

In vista d'un rassegna, tra amici, conclusiva della filmografia del grande Kim Ki-duk, vien fotta di scrivere delle sue opere, inimitabili, sontuose sonate dal basso. Mesi fa, al Florence Korean FF, è stata la volta di "Indirizzo sconosciuto" (t.o: "Suchwiin bulmyeong"), del 2001: Elena ed io presenti nella Valéry. Inizia a pesare, scrivere di quest'autore. Angoscia a colori ammalianti, violenza che accarezza e poi lividi. D'amore, di rabbia.

Sabàta na cueca coça aqui, coça lá

Abbiamo già incontrato Sabata, quello di Frank Kramer. Lo scaltro pistolero, esperto di balistica ed effetti speciali, si presentò al grande pubblico nel 1969, avvisando tutti: "Ehi amico...c'è Sabàta. Hai chiuso!". Gianfranco Parolini, il suddetto Kramer, e i suoi collaboratori erano in forma smagliante.

Adulti infanti

Il Festival del cinema coreano di Firenze ne ha raccontate tante altre. Tra cui "Più che famiglia" (2020), buon esordio della regista Choi Ha-na, classe 1992 di Taegu. Nella sezione "Independent Korea": recherche e revenche, a maniche rimboccate, d'una ragazza annoiata e determinata, tra parenti buffi e amici di più.

Sei più sei

Di necessità, ragù; motivo per cui mi trovo davanti l'ennesimo spaghetti western. Ma non è l'ennesimo e forse nemmeno pastificato. "I lunghi giorni della vendetta", del 1967, ha un carattere differente. Quello Del regista? Vedremo. Resta il sesto lungometraggio del ferrarese Florestano Vancini (1926-2008), alias Stan Vance, dove i soprusi prepotenti meritano, e ricevono, stessa moneta.

Effetto Speciale

Rincontrare Mario Bava per vie traverse. Anzi, attraverso "Le fatiche di Ercole", di Pietro Francisci (1906-1977). Nel 1958, il regista sanremese fu "direttore delle luci ed effetti speciali", al servizio dei primi peplum e del collega romano, il risultato fu un successo, al botteghino di ieri, come nelle "sale" reinventate di oggi.

La Legge della Proprietà

Il giorno dopo l'a-cerchiamento di "Piazza Lavagna", scrivere di "Non c'è pace tra gli ulivi" (né alle Vigne, aggiungerei), del 1950, scritto e diretto da Giuseppe De Santis, provoca sensazioni tattili gustative specifiche. Una Giustizia da sempre a guardia dei padroni. E chi s'azzarda vedrà la frusta, vedrà la Legge. Ciononostantemente, ora e sempre...

Orticello marcio

Andate a vedere l'ultimo film di Paul Schrader, che dice molto della frammentazione che affligge questo piccolo idiota uomo del XXI° Secolo, perso tra armi e pass, torture fisiche e psicologiche. Il sistema resta lo stesso, nel poker, nelle carceri, nella società. Si scrive progresso, si legge dominio. "Il collezionista di carte".

Legge pistola

I fratelli Joel ed Ethan Coen raccontano come pochi. Con l'andamento del profondo Texas, i crimini si susseguono languidi come tumbleweed senza speranze. Eppure, nella silenziosa polvere, qualcosa rimane. "Non è un paese per vecchi", del 2007, spiana il terreno brullo dei marshall, landa di desolata autorità; la follia quasi un diversivo salvifico. Incetta di Oscar, ineccepibile.

Fregola d'estate

Stupido a se stesso, Il Cinerofum bazzica anche la commedia sexy all'italiana. Quella più futile, con le firme "illustri" a soffiare sui letti. Per "Sabato, domenica e venerdì", del 1979, un giorno-un autore, nemmeno in tre sono riusciti a tenere su...il baldacchino. Sergio Martino, Pasquale Festa Campanile, Castellano e Pipolo, ma che importa?

Impermanenti

Nell'universo dell'Ovest Lontano, hanno girovagato assieme, per qualche miglio, alcune celebri firme della "Settima". Come in altri generi, queste penne si unirono a celebrare l'epoca di cowboys e pellirossa, tanto prolifica in celluloide. "La conquista del West", del 1962, ha raccolto John Ford, Henry Hathaway e George Marshall; quindi, fondi e strumenti necessari per una pellicola che è un altare, in Cinerama, all'epopea del "Western".