Proprio mentre vecchi e nuovi fascismi e nazismi si
affacciano con grinta di devastatore e saccheggiatori, l’“Anonima Santa Brigida”
mi porge “I sette fratelli Cervi”, del 1967, ricordandomi, col regista milanese
Gianni Puccini (1914-1968), l’importanza di non abbandonare mai la lotta.
Nei titoli di testa, la sestina finale di "Ai fratelli Cervi, alla loro
Italia" di Salvatore Quasimodo (1954), dedicata a Gelindo (nato il 7 agosto 1901), Antenore (30 marzo
1904), Aldo (9 febbraio 1909), Ferdinando (19 aprile
1911), Agostino (11 gennaio 1916), Ovidio (13 marzo 1918)
ed Ettore (2 giugno 1921), fucilati dai repubblichini fascisti il 28
dicembre 1943.




















