Sciacquabudella invecchiato

Come un torrente dal Nordovest, i Grandi Registi attraversano la "Valéry". Ieri pomeriggio travolta da Henry Hathaway (1898-1985). Il marchese regista di Sacramento nel 1969 realizzò un western brioso e spavaldo. Una vendetta avventurosa portata alla ribalta, dieci anni or sono, dai due Fratelli del Minnesota. "Il Grinta" è "Rooster" Cogburn: dategli sempre ragione, se non siete ragazzine.
"Paramount, a Gulf-Western Company". In "Technicolor". Si parte coi titoli del londinese Don Black (1938), degna intro di un John Wayne da premio Oscar. Non è solo, c'è il cantante country Glen Campbell (1936-2017). Avrebbero chiamato Elvis: insomma tutte le premesse di un'operazione...ben riuscita. Autori attenti. Sapiente sintesi di un ambiente familiare, ma non troppo. Western avventuroso, d'azione spigliata, quale non lo è?, ma sottile nelle sfumature relazionali. La ragazzina Mattie intreccia con ciascuno nodi diversi, ben stretto quello col "Rooster". Il suono delle vettovaglie degli affamati (tutti). "Il boia è un Nordista". Qualcuno ha l'acquolina al mento. "Ora se vuoi dare un bacio al morto, chinati pure" (lo facciamo tutti). A pane e morti nel far west.
Risolte le pratiche funebri e arruolato "Rooster", l'anomalo trio può partire a caccia. "Questo è sciacquabudella a doppia gradazione invecchiato nel rovere". Grandi dialoghi per un John Wayne che, proprio lui!, ci canta sopra. Dopotutto, Cogburn e "Ragazzina" sono "della stessa famiglia". Ma lui è un cavaliere solitario, a cottimo, senza alcuna famiglia. Due variabili impazzite, o le uniche sane (come ha fatto Mattie ad asciugarsi dopo la traversata equestre?!).
Cose da western: quasi finalmente hanno la preda in trappola, ma niente.
Scenari da fiaba di ragazza (vendicativa). Vera protagonista è la montagna, boschi, foreste, radure, torrenti, che Hathaway solca con questa forsennata e avvincente rincorsa. Più che godibile, da grande classico.
(depa)

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