I
eri sera, drogato di cinema, m'è venuta voglia di farmi un John Huston, annata...mmh...1975, ultimissimo periodo. "L'uomo che volle farsi re" è una pellicola dal carattere forte, spregiudicato, provocante; a muso duro come i due tosti protagonisti, ora si gioisce in sala Uander, ora ci s'indigna: ed ecco dipanarsi un'avventura che è metafora di vita. Da un racconto di Kipling, sui sogni e sull'ambizione dell'uomo, nonché dello stesso regista che, questo film, lo volle realizzare con tenacia.
eri sera, drogato di cinema, m'è venuta voglia di farmi un John Huston, annata...mmh...1975, ultimissimo periodo. "L'uomo che volle farsi re" è una pellicola dal carattere forte, spregiudicato, provocante; a muso duro come i due tosti protagonisti, ora si gioisce in sala Uander, ora ci s'indigna: ed ecco dipanarsi un'avventura che è metafora di vita. Da un racconto di Kipling, sui sogni e sull'ambizione dell'uomo, nonché dello stesso regista che, questo film, lo volle realizzare con tenacia.


















