Questo
mese, al “Sivori”, sono iniziate anche le matinée organizzate dalle
ragazze/i del “Circuito”. Presenziate due su quattro, la prima volta con Elena
per un Frank Capra che tantopercambiare può emozionare sino alle
lacrime. “Proibito”, del 1932, è splendidamente spregiudicato per forma
ed intenti!
Ottima l’introduttrice: “Il titolo…cosa vi suggerisce? Certo, proibizionismo,
ma di cosa? Alcol, sì; relazioni extraconiugali, certo; l’omosessualità, mais
oui! Erano gli anni in cui Hollywood si diede un codice, l’“Hays”, per
manipolare alcune tematiche: l’adulterio non doveva essere rappresentato in
maniera accattivante (nessuna glorificazione delle relazioni fuori del
matrimonio), tanto meno con un figlio derivante, niente scene di omicidi,
niente demistificazioni politiche. Capra fa tutto ciò!
Sonoro: Il primo film sonoro, “Il-cantante-di-Jazz” è del 1927. 4 Anni dopo ci
aspetterebbe musica preponderante, invece la musica diegetica viene eliminata
per un maggior realismo. Qui i microfoni sono imboscati nelle piante:
quindi inquadrature statiche e moltissimi dialoghi. Altri temi del film: la
distanza tra la realtà e la nostra essenza, le 2 maschere, tematiche
pirandelliane ma, a quanto ne so, non si può parlare di contatti tra i due
personaggi (uscì alla prima Mostra del Cinema). Tra il 30 e il 34 il “Code Hays”
ancora in rodaggio…Incipit che segna lo standard d’autore della
scrittura cinematografica”… Grazie per l’interessante e coinvolgente
introduzione.
Lulu si è “rotta” e fatta andare. Ma all’Havana Lulu ci arriva in due, con Bob!
Il sorriso trascinante di Barbara Stanwyck. Stupenda e fulminea, cavalcante
sulla spiaggia! La Stanwyck creava (“yeah!”). La “scusa” di Bob è che
la ami, Lulu è Jane Doe dalle molte maschere. Amarissimo, col tempo che ha
definitivamente incanutito i vecchi sogni. Ci si può commuovere al 5° sparo di
una donna madre ferita? Capolavoro.
Gran mattinata.
(depa)


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