Chaos Chili Blood!

Confessiamolo, era ancora il 2025 quando, con Elena in piena stagione horror, sfidammo Tob Hopper a rifarlo. Non era uno stupido il regista, per la Parte II di “Non aprite quella porta” (1986) ha fatto come Paganini, comprendendo (nelle varie accezioni), dodici anni dopo, il nuovo corso gommoso e plastificato del finire dello scorso Secolo.

NUMERO 71: BIBI

Dopo il primo tentativo finito in “tutto esaurito”, giovedì 8 sera con Mino al parrocchiale “Nickelodeon” a recuperare il documentario “
The Bibi files” realizzato, ormai due anni fa, dalla sudafricana Alexis Bloom (Johannesburg, classe 1975). La tesi del documentario è nota quanto agghiacciante: il genocidio di Gaza perpetrato per non subire la condanna per corruzione. Ovvio che non è vero; o, meglio, solo in parte…

Emancipa fico

Leggo Nicolas Winding Refn e, memore del suo cinema di vent’anni fa, mi fiondo a vedere l’ultimo film del regista danese con cui, en passant, si sono specializzati alcuni criminologi. Quale cambiamento: non riconosco NWR, niente più giacca dozzinale e lugubri scantinati: mi sono perso qualcosa e “Her Private Hell” mi trasporta un una dark story fantastica e glamour, con un utilizzo di effetti speciali pari solo a quello dei simbolismi. Ci ho provato, ma non è il mio universo.