Diplomatiche internazionali

Dall’ultimo treno di DVD dall’archivio Marigrade, un film di Krzysztof Zanussi, conosciuto ormai una dozzina di anni fa a Trieste, che mi rende più simpatico il regista polacco. “Persona non grata”, del 2005, è una piccola ma apprezzabile produzione italo-russo-polacca. Buon intrigo diplomatico in mano ad abili interpreti: lo psycho-show di ambasciate e consolati è allestito.
Le foto ricordo della coppia spezzata nei titoli di testa introducono perdita e lutto. Il dolore per l’amata compagna colpita da ictus, esempio di quell’“improvvisa e inaspettata morte” temuta da chiunque, non solo dai polacchi più credenti. Nonostante il triste evento e un evidente scetticismo per le ultime direzioni del suo paese, “Sua Eccellenza” l’integerrimo e ambasciatore polacco in Uruguay dovrà proseguire con la professione. “Polvere al posto di ideali!...Il mondo è già crollato!”. Questo ricco uomo di Stato è una persona coi suoi principi, determinata, coerente, spavalda: un rompicoioni direbbero a Desenzano d.G.. Non stufa invece, questa storia di consoli e ministri, che va piroettante in crescendo, a tratti statunitense, in particolare alleniano (ma l. sopra, meno sagace e simpatico). Un film che sorprende, checché ne sbuffi Elena (che non ha seguito un'h del film persa tra le chat di lavoro). Personaggi, persone, incontri, intoppi: la diplomazia internazionale, coi suoi “canali ufficiali” e no, tra astuzie e fregature (si vince, si perde): morte e decomposizione. La russofobia polacca e le ossessioni russe.
Il pazzo è un disgustato.
(depa)

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