Un altro DVD dall’“Alliance” francoitaliana di via Garibaldi, pur senza sottotitoli, ci ha comunque spinto a reperirne una versione intelleggibile (è sul Tubo). Non male “La belle personne” diretto e scritto nel 2008 dal bretone, classe 1970, Christophe Honoré. Nell’“Età fragile” dei primi amori, una bella persona può far più danni di Carlo in Francia…
Alé, la nuova arrivata è già in classe. Chi %&$£ è Matthias? Fioccano presentazioni e nomi già dimenticati. I volti no. Louis Garrel starebbe con la prof. tal dei tali, è anche lui uno fresco di cattedra in Lingua Italiana; ma ha visto Léa Seydoux e non riesce più in nulla. “Bugie vere” sussurrate tra i banchi e davanti ai portoni. Non si conoscono le persone, nemmeno [tantomeno] quando le si ama”. Che confusione coi “Ricchi e poveri”, un classico del tacchinamento. “Spazzate via le altre” per il professorino Garrel “completamente nel caos dell’amore”. Per lui rubacuori “disabituato all’innamoramento” è un brutto colpo. L’amore fugge, anche quello LGBTQ+. “Vabbè, è un prof. Che si fa le studentesse”, constata Elena. [Polizia nelle scuole]. SUPER! Una sequenza generosa, generosissima!, innesca la tragedia. Pellicola magnetica, chissà perché…, sostenuta oltre che da buoni interpreti da un ottimo ritmo, quello del cuore immaturo. Bon, i francesi non hanno smesso di saperlo fare meglio…(ma, è evidente, non conoscono il verbo “bossarci”). Ispirato a "La principessa di Clèves" di Madame de La Fayette (1634-1693) ha il suo finale tragico, inevitabile e d’effetto. Ma il “salto” sarebbe dovuto avvenire davanti alla porta della classe di italiano, fra la terza e la quarta colonna…
(depa)


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