MaturAzione

Detour
cinerofumiamo. Non solo autoriale, ma scorribandante coi primi film che passano. Tipo giovedì scorso, quando “La prima notte del giudizio” per noi ignoranti della saga di James DeMonaco, newyorkese classe 1969 già noto a SteBubu, ci ha intrattenuto con azione e, causa mio commento sempre acceso, qualche riflessione sulla nostra ingiusta, omicida organizzazione sociale. Questo IV° capitolo, che è un prequel, però, non è stato diretto dal regista bianco, ma dal regista black Gerard McMurray…e tutto pare un po’ più realistico…
Se fosse un videogioco sarebbe un “arcade”. Distopie che permettono di esperimentare. Come gli scienziati con gli uomini: è il loro mestiere. Perché lo scienziato non lo fa per cattiveria, è solo che gli importano più i suoi studi (gratificazioni, aumenti…), che il fatto che la vita di chi li circonda sia dignitosa. I Padri Fondatori non sono per nulla dissimili dai folli angeli sterminatori di Trump: Rubio & Vance (EH! Ciò che prima pare assurdo diventa vero nei distopici: mamma mia…). Le parole sono le stesse. Le medesime di ogni autoritarismo. Che poi le previsioni di questa classe dirigente demente non trovino conforto nella realtà, non inficia la loro attività: possono sempre pagare qualche soldato, che illudendosi di essere portatore di alcunché, financo di una miserrima xenofobia ereditaria, non rimane altro che il consueto braccio armato del potere. Aizzare e reprimere, burattini senza saperlo.
Mi pare che in questo film vi siano pochi punti, ma chiari. E se DeMonaco/McMurray prediligessero l’urgenza di mettere a fuoco la china drammatica delle sedicenti repubbliche e democrazie, più che i dettagli (dialoghi) di una pellicola di puro intrattenimento giovanile?
(depa)

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