Corse annebbiate

Dal rifornimento di SimonMi anche l’occasione per progredire con Hou Hsiao-Hsien. “Millenium mambo” del 2001, è un vezzo artistico dalle tonalità uniche, un poster da pied-à-terre radical chic. L’abulia dei protagonisti rischia di invadere gli spettatori che giungevano dalle precedenti sale hongkonghesi…
Vicky, Vicky…Vicky dieci anni prima...Il ricordo è raccontato tra luci sfocate, musica ritmata e ferro che avvolge come Gaudì.  Una gioventù supposta beata, ma a 16 anni con Hao-Hao, DJ con l’orologio del padre e “quella roba”...Poi Jack che “la viziava”. Ebbrezza e sballo, che bello. Ingenui quanto deboli baci sulla neve tra questi “persi nel mondo”. “Annoiata”, la storia si ripete. Bassa, bassa prolungata. “Finita, per sempre” e già nel 2001 c’era chi aveva solo il cellulare. Il ballo perduto del Nuovo Secolo, Vicky è sempre cotta. Insomma, tra i più celebri del regista della scuola taiwanese che adoriamo, oltre all’evidente autorialità del girato, ci ha lasciato perplessi, forse troppo in ritardo per apprezzare tout-court le sapienti pennellate (fotografia Pin Bing Lee) dell’ennesimo amore impossibile (Wong li aveva già dipinti tutti).
(depa)

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