Armature

Già consigliato da SimonMi, ora anche passato, “Chien de la casse”, del 2023, è un film sull’amicizia con cura e intensità che colpiscono se scritti e diretti da un regista esordiente: Jean-Baptiste Durand, classe 1985 del sud della Francia (Hérault), sembra meritare una sua futura pagina web enciclopedica. Vedremo…
"Cane rabbioso" che non è Bistecca, il fedele amico a quattrozampe. Ma il suo affettuoso e spavaldo padrone Antoine, ben spalleggiato dall’introversissimo “Dog” [anche a Le Pouget divisi sulla panna nella carbonara…] Uno sbruffone, Antoine Miralès da Grenoble, che nasconde un vuoto dolorante. Ma sì, quei coatti saggi, tamarri filosofi di cui anche la regione di Durand è ricca. Intensa carrellata su amicizie, distanze, solitudini. Sciorinando inquietudine e sapienze di Montaigne. Caratteri pesanti, una carenza d’amore che dà il là a storie sbagliate, ancor più prive d’affetti, ancora più rabbiose (“Per smettere di sognare” ci sono tanti modi). Ottima regia con un’attenzione notevole, in particolare sulle luci (dialoghi, scenografia, interpretazioni...). Dopo un piacevole, un po’ ammiccante tumulto, l’ottimo finale rasserenato. Non era facile.
Lo riconsigliamo pure noi.
(depa)

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