A ritroso, l’appuntamento di sabato presso il festival “La
Nueva Ola” tenutosi al “Sivori” mi ha visto schierato con Mino per la Catalogna.
Meno noioso degli sbadigli risuonati nella Sala 2, “Muy Lejos” (t.i. “Away”),
scritto e diretto dall’attore Gerard Oms esordiente alla regia, colpisce per
efficacia e profondità, che possono essere enormi quando non appiattite in
salsa LCVaiTu.
In trasferta a Utrecht con gli ultras dell’Espanyol (ne ricordo due/tre fuori
dallo stadio così stupidi a schernire un ragazzo, doriano, e la sua ragazza,
soli, al grido di “Wembley! Koeman!”…e ho detto tutt’: cabrónes!).
“Coppa Uefa” 2008-2009, che anni…Discurxi (approcci) da ultras, notti
senza ricordi…Basta palle, via tutti! Si può provare quella sensazione: anzi,
non torno. In Olanda, perché? Per artisti di strada o gay-pride intravisti in
TV? Per uno sguardo rivelatore oltre ogni altro? “Hay que hacer dinero!”.
Una persona semplice…e Mino sbadiglia una primera ves. Buon segno? Lo vedremo.
Nessun immigrato se la spassa, ma c’è la solidarietà tra gli oppressi (2°
sbadiglio). Amici, una bici (3° sb.). Il tempo passa (4°). Che succederà? (5) L’integrazione spagnola-olandese non parte (6) in questa pellicola LGBTQ+ (7) e Mino non sbadiglia
più. Falso…8: Chi pareva galleggiare sulle retoriche di gruppo, machista e alcolico,
può invero sprofondare (9): qui il film avrebbe potuto divenire davvero
grande, accontentandosi di rientrare nel cinema che, ormai, c’era già… 10 sbadigli
per Mino alèèèèèèèèèèèèèèèè!!
(depa)


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