Dalla "Selezione ufficiale di Cannes 2021" estraiamo con piacere un altro lungometraggio di Sean Baker. "Red Rocket" ha la stessa freschezza realizzativa degli altri apprezzabili del regista statunitense. Certo, il chiodo fisso del nostro eroe può mettere a prova dura, durissima...
Col californiano classe 1974 Simon Rex, che qualche pornuccio giovanile l'ha commesso, negli slip di un uomo semplice, un delinquentello ai tempi del MEGA. Mickey "Saber" era una star, ormai pure "troppo qualificato". Una vita come tante, o quasi, solite chiacchiere (sesso) tra gli altri personaggi di Texas City. Sembra proprio un videoclip dei "Backstreet Boys", ma non lo è. Dalla Florida al magico Texas, "la vita è dolce" tra i donuts. Nella cromoterapia di Baker, "il rosa mette il buonumore". "Una fuga da sballo" per "rientrare nel giro".
Scrittura più meccanica e piatta degli altri suoi, esattamente come un porno, con la logorroica monotematicità propria di quella professione (che, come tutti i lavori, è sfruttamento). Casini e botte di culo, in questo caso la corsa finale, per nulla libera, è sotto il controllo delle bandiere USA. Commedia erotica ai bordi della società, alla Baker, dove Mickey può riprendere il suo perenne viaggio...
(depa)


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