Siamo noi

Grazie alla videoteca di “Foglio”, proseguire nella filmografia di Jafar Panahi non sarà complicato. Sarà stupendo. Come guardarsi ne “Lo specchio”, 1997 (Pardo d’Oro a Locarno), dove realtà e rappresentazioni coincidono con noi, ormai cresciuti, alle prese con la società.
Una campanella nel buio iniziale…l’uscita dalla scuola elementare, sapore di cinema antico ed essenziale. Ritroviamo Aida Mohammadkhani, indimenticabile “piccola signorina”, così dolce col gesso al braccio. La sua naturale espressività, istintiva comunicatività. Ma, due anni dopo, già un po’ meno di solidarietà: shopping, orologi rotti e fretta. Non sono cabine telefoniche per bimbi, né le strisce pedonali. Sola, nel mondo dei e pei grandi. La m.d.p. racconta tramite i suoi lunghi sguardi, pensieri sommersi. “Metti alberi e nessuna statua”.
Grande Nina! Non vuol più recitare! Nina conosce bene la strada di casa. E le riprese riprendono…il “misterioso” episodio della panchina, con la “collega” anziana. “Abbiamo avuto una discussione”. [Iran-Corea del Sud 0-2, 6-2] Contro tutti i paternalismi! Per l’emancipazione dei bambini! Vero che ha un soggetto astuto, ma devi essere un autore sopraffine per farlo dimenticare.
(depa)


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