Ben instradati ormai sui sentieri dell'Horror, è stato facile accettare l'invio dei ragazzi del'"Altrove". Il secondo titolo della rassegna sui Mostri, organizzata presso l'oggi “TiQu”, intitolata appunto “Monstrum”, “qualcosa di spaventoso, do bizzarro…”, ha previsto “Frankenstein contro l’uomo lupo”, del 1943. Diretto dall’irlandese statunitizzato Roy William Neill (1887-1946) è il “quinto capitolo della saga del rinato col chiodo in testa, primo crossover tra eroi e mostri vari…
…con Bela Lugosi che si cimentò in uno dei ‘Non lo farò mai’ più infondati della storia. Frankenstein latrante, quindi, poiché ammutolito causa accento ungherese. E Lon Chaney nel pelo del Lupo Mannaro.” Tra l’altro i ragazzi ci hanno proposto, stavolta in digitale, il primo Frankenstein, del 1910 della Edison (ironico e intimista) e il trailer del 1° Lupo Mannaro.
In un cimitero, ovviamente. E TAC! Poi a Cardiff un uomo terra, sotto la pioggia, ferito alla testa…e DUE. “L’unico uomo che può salvarti” sarebbe Frankenstein…a posto. Sceneggiatura creativa e curata in una pellicola pro-eutanasia. Nessuno scienziato è immune dall’ebbrezza del potere. I solipsismi degli xenofobi, alla fin fine, prevalgono. E risolvono pure! Film sovranista! W le dighe!
(depa)


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