E via per mare! A bagno...

Ed eccoci al consueto appuntamento con "le vie del cinema". Nel 2014, la mia personale camminata cinematografica tra Venezia e Locarno parte da quest'ultima località. Prima tappa "Fidelio, l'odissea di Alice", pellicola francese tutt'altro che avvincente, salpa bene per mari e corpi affascinanti, naufragando sotto una sceneggiatura che dire superficiale è poco. Altro che profondità oceanica. Esordio di tal Lucie Borleteau.
Tolte alcune suggestive immagini di distese azzurre che fanno da sfondo all'enorme-minuscola nave mercantile, rimane ben poco. Ecco la trama: c'è una gran "tizia" (la franco-greca Ariane Labed, classe '84) che s'imbarca per lavoro; caso vuole che come superiore abbia un ex; a lei piace farlo ovunque e lui non si tira certo indietro; quindi può capitare che si distraggano e che ci sia un blackout...Comunque, il fidanzato lo scoprirà (foto sul cellulare), allora non gradirà più l'apertura mentale della sua occhioni dolci che, dal suo canto, sarà maturata e non lo farà più. A metà pellicola minaccio persino "Se muore il filippino me ne vado". Per fortuna non capiterà, ma le frizioni marinare non sono bastate ad intrattenermi con gusto, anzi, mi sono proprio rotto il "c", nonostante la presenza di questa gran "f", guardando questa messa in scena con parecchie immaturità (drammatiche lacune espressive saranno riempite con scene del tipo "ragazzi che sul ponte alzano i cellulari per ricercare rete", bene, alcuni batteranno colpetti sul telefonino...per chiarire al pubblico cosa stesse succedendo). Sballato tutto, mal di mare: quando Alice confessa il proprio pentimento, lo spettatore si accorge di non aver colto per nulla ("il tizio del diario non c'entra nulla con te, tu ami davvero", ma come? Ma se è una gatta calda che non chiede nemmeno chi sei?); piuttosto grave, per gli autori. La bravura della protagonista, tra l'altro, secondo me sta tutta nel suo sorriso, nei suoi occhi, nel suo corpo. Un film da farci sesso, quindi, in maniera ossessiva, come nello schermo.
Strampalato.
Voto: 5
(depa)

Nessun commento:

Posta un commento